Caso Carfagna: il web non c’entra e le regole ci sono – Guido Scorza – Il Fatto Quotidiano

Il vero pericolo – quello che dovrebbe spaventarci tutti per davvero – è che, qualcuno, a forza di sentire invocare nuove regole per il web, queste regole decida di scriverle sul serio e che, per mettere a tacere qualche idiota e qualche violento, finisca con il mettere un enorme cerotto sulla bocca dei quaranta milioni di italiani educati e pacifici che usano la Rete per comunicare, dialogare e confrontarsi.

viaCaso Carfagna: il web non c’entra e le regole ci sono – Guido Scorza – Il Fatto Quotidiano.

A volte le cose vanno per il verso giusto

Spesso su queste pagine mi lamento di cose che non funzionano, in fondo il mio DNA
genovese impone una certa dose di mugugno, ma mi fa molto piacere usare questo piccolo
spazio sul web anche per raccontare le cose positive che ogni tanto capitano.

Prologo

A fianco a casa mia ci sono dei giardinetti, chiamare giardini uno spazio circa quadrato
di 10 metri di lato con 3 panchine, una fontana, una selva selvaggia di alberi e tanta
spazzatura mi sembra troppo, che vengono usati dai ragazzini per le loro chiaccherate
pomeridiane e da qualche disperato come ristorante per la cena. Specie l’ultimo uso dei
giardinetti fa si che ci siano abbandonate qua e la scatole di pizza da asporto e
bottiglie di birra. Gli operatori ecologici, insomma gli spazzini, non si dannano molto
nel tenere pulito questo piccolo pezzo di Pontedecimo. Qualche mese fa oltre alla
spazzatura abituale è apparsa una carcassa di scooter. Io ho sperato che quello spazzino
che ogni tanto viene e dare una ramazzata sotto la selva selvaggia segnalasse la cosa e
poi mi sono dimenticato di tutto. L’altro giorno qualcuno ha pensato bene di spostare la
carcassa e così l’ho vista aprendo le persiane.

Conclusione

Ho passato qualche minuto sul sito del Comune di Genova, ho trovato il form dello
Sportello del Cittadino, ho scritto la mia segnalazione, ho ricevuto la seguente conferma
di ricezione:

Subject: Conferma_avvio_segnalazione_internet_Sportello_del_Cittadino
Sender: “Webmaster”
From: “Webmaster”

Date: Tue, 3 Jan 2012 09:58:03 +0100
To: “sportello5@comune.genova.it?” ,

Conferma segnalazione Sportello del cittadino inviata via Internet, si ringrazia per la collaborazione

Data: 03/01/2012
Richiedente: Stefano Canepa
Indirizzo: Via Coni Zugna 4/4 Cap 16164
Telefono: 0107848091
Email: sc@linux.it
Testo della segnalazione:
la presenza di uno scooter abbandonato nei giardini Giacomo e Onorato Belletti (Via Coni
Zugna tra la scuola media e il civico 4).
Lo scooter, o meglio quello che ne rimane, è sul posto da diverso tempo, mi domando quindi
come sia possibile che nessun operatore ecologico, che si suppone ogni tanto spazzi
suddetti giardini, non abbia ancora segnalato la cosa e/o provveduto alla rimozione.

Cordiali saluti
Stefano Canepa

PS: identica segnalazione sarà fatta alla Polizia Municipale

ho anche provveduto a copiarla nel form del sito della Polizia Municipale di Genova e alla
fine della giornata la seguente comunicazione dalla Polizia Municipale:

From: AAAAA BBBBB
Subject: presenza di relitto giardini Belletti via C.Zugna
To: Sportello5
Cc: CCCC DDDDD
Date: Tue, 3 Jan 2012 18:43:48 +0100 (CET)

Buonasera Sig. Canepa Stefano,
a seguito sua e-mail pervenuta in data odierna, veniva eseguito un sopralluogo presso i
giardini sopra in oggetto.
Veniva rinvenuto la carcassa del motociclo in evidente stato di abbandono che è stato
censito con le modalità previste.
In attesa dell’ordine di rimozione si provvederà a ritirarlo e smaltirlo presso un
demolitore con noi convenzionato.
Si precisa che vista l’incuria dei giardini, verrà inviata una mail di segnalazione alla
Municipio V e all’AMIU per la pulizia delle bottiglie in vetro e plastiche varie.
Cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
Sovr. EEEEE FFFFF XXXX
Distretto V

Ora se trascuriamo un po’ di sgrammaticature nella mia segnalazione, il tono forse un po’
brutale della stessa e il poliziese della risposta direi che questa è una bella storia.

L’unica cosa che, da rompi scatole, mi preme segnalare è che il form di segnalazione è un
po’ nascosto sul sito del comune e si apre come popup.

Banda larga

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Bell’idea di Metroweb, ma quanto è veramente replicabile? Certo chi mi legge penserà che sono sempre pronto a criticare ma sinceramente ho letto fiumi di parole sulle reti di nuova generazione che ormai sono molto scettico. Fastweb Mediterranea (ora nuovamente solo Fastweb) ci ha raccontato che avrebbe cablato tutta Genova in fibra ottica e invece siamo ancora qui con le nostre SHDSL e ADSL.

Io spero che questa di MetroWeb non finisca nelle mille promesse, non vedo l’ora di poter attaccare la mia retina di casa a una fibra. Per ora l’alternativa a all’ADSL qui è EOLO.

Con singolare tempismo, morto un piano ne nasce un altro. A Capri, prende la parola anche Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i (sigla che sta per Fondi italiani per Infrastrutture). Una corazzata finanziaria. La F2i ha in pancia un gioiellino: si chiama Metroweb ed è la società proprietaria di una rete di cavi lunga 7.000 chilometri tra Milano e la Lombardia. Cavi tutti in fibra ottica di quelli che assicurano alle famiglie connessioni Internet degne di un Paese civile. Dice Gamberale: "Possiamo replicare in tutta Italia quello che abbiamo già fatto, e bene, a Milano e in Lombardia". La rete ultra veloce, insomma, "la facciamo noi". Vito Gamberale assicura che tutte le società di telecomunicazioni saranno coinvolte nel progetto, mentre lo Stato verrebbe frenato nel tentativo di realizzare una "rete pubblica" come poteva andare di moda 20 anni fa.

viaBanda larga, affondo di Metroweb “La rete ultraveloce la facciamo noi” – Repubblica.it.

Reporters Sans Frontières – Reporters Without Borders unveils first-ever “Anti-Censorship Shelter”

Internet crea anticorpi nei confronti della censura

Reporters Without Borders and the communications security firm XeroBank have formed a partnership in order to make high-speed anonymity services, including encrypted email and web access, available free of charge to those who user the Shelter.

viaReporters Sans Frontières – Reporters Without Borders unveils first-ever “Anti-Censorship Shelter”.

DDL Alfano

DDL ALFANO

Vi consiglio di andare a leggere l’articolo di Guido Scorza per una trattazione chiara e dettagliata sull’argomento.

Io mi limito ad evidenziare come i nostri politici stiano trasformando l’Italia in una paese in cui la libertà di espressione è sempre meno tutelata. Assimilirare questo blog, come altri, a un giornale e imporre norme, che già sono assurde per un giornale, è una grossa idiozia.
Ritengo inoltre una vigliaccheria inserire le norme stesse in un DDL che ha un oggetto molto ma molto diverso.