Note to Self: Telling apt to download specific architecture information only.
Top 101 mistakes done by novice programmers C | xAppSoftware Blog
È orientato ai novizi ma secondo me anche chi programma in C da molto tempo potrebbe trarre beneficio da una ripassata!
Top 101 mistakes done by novice programmers C | xAppSoftware Blog.
Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera
Bye bye a 2.431 auto blu
Ubuntu: unity finalmente usabile
Dovendo re-installare una distribuzione Linux sul portatile di un’amica ho avuto qualche esitazione su quale distribuzione usare, poi alla fine ho installato ubuntu 12.10 ma con un po’ di modifiche.
Per disattivare il menu globale (che proprio non mi piace e che da molto fastidio a persone che non muovono il mouse con facilità) ho provveduto a fare:
sudo apt-get autoremove appmenu-gtk appmenu-gtk3 appmenu-qt indicator-appmenu
e poi per evitare di mandare dati in giro ho disabilitato la ricerca online e ho fatto:
sudo apt-get remove unity-shopping-lens.
Ora unity è usabile.
Natale offline (quasi) e off-Italy
Ma dove è sparito Stefano per Natale, degli 8 lettori di questo blog 4 lo sanno già per cui possono andare a leggere tranquillamente qualcos’altro ma per i 4 restanti: Stefano a Natale è stato a Londra. A Londra!!! E Natale in famiglia, mangiando fino a morire, le piattate di ravioli, le abbondanti fette di panettone, il vino buono… nulla di tutto questo. Ovviamente un buon pezzo di famiglia l’ho portato con me moglie e suoceri sono stati alla mia mercé per 6 giorni.
Cosa abbiamo fatto a Londra? Le solite cose: un giro alla National Gallery, un’occhiata al Partenone al British Museum (con giretto nelle stanze attigue, già che c’erano), quattro passi a Covent Garden, due belle messe solenni (con grandi parti i latino) a Westminster Cathedral, un bel giro di Westminster, un mancato cambio della guardia a Buckingham Palace (per Stefano è il 3° a fila), 4 ore da Harrods e due da Fortnum & Mason, un giro a Piccadilly (non Piccadilly Circus), una veloce attraversata di Green Park, qualche gomitata nei mercatini di Hyde Park, una bellissima mattinata nelle Churchill War Rooms. Inoltre abbiamo mangiato qualche volta alla St.Stephen’s Tavern e al Red Lion Pub. Meglio il primo del secondo.
Abbiamo alloggiato al Novotel London Waterloo, un albergo nella media dei Novotel tranne il ristorante che è decisamente sotto la media sia per servizio che per rapporto qualità/quantità del cibo prezzo pagato.
Dimenticavo, cari lettori, se volete passare Natale e Londra considerate che il giorno di Natale è tutto chiuso/fermo compresa la metropolitana, i bus non vanno, i pub sono per lo più chiusi o aperti solo fino alle 17.00.
Agenda Monti
Ok, mi sono letto tutte le 25 pagine, con attenzione, dovrei rileggerle per poterle commentare punto su punto e ora? Se questo documento fosse l’introduzione al programma di governo di un partito probabilmente avrebbe il mio voto. Le cose che sono scritte in quel documento sono ragionevoli, condivisibili specie la parte sul falso in bilancio, sull’evasione fiscale, sui concedi parentali, sull’occupazione giovanile e dei più anziani, ecc… Mancano un po’ di dettagli sulla digitalizzazione, gli accenni alla PA digitale e alla banda larga sono insufficienti, ma torna la domanda e ora? Il prof. Monti cosa intende fare pubblicando questo documento e mandando due twit? A me non è chiaro anche se, ripeto, di primo istinto lo voterei.
PS: (aggiunto dopo la pubblicazione) le critiche sull’utilizzo degli strumenti web 2.0 fatte da molti valgono per Monti come per centinaia di altri politici e di PA.
5 modi per evitare l’effetto “wasted food” negli open data
Necessaria la conversione in legge del decreto Crescita 2.0 | Stati Generali dell’Innovazione
Roma: il software del futuro che avanza
Sulla politica, il calcio, la formula uno
Ritengo la politica una cosa seria molto seria, se poi è a livello nazionale è una cosa talmente importante che a me tremerebbero le mani ad ogni votazione, ad ogni discorso. E una cosa da fare con responsabilità, con senso della misura, con intelligenza perché una decisione, una frase detta, perfino un’attegiamento può influenzare la vita di tutta la nazione.
Solo a me da fastidio che i nostri sedicenti statisti parlino della politica come di un incontro di calcio, di una gara di formula uno? Solo a me viene il nervoso quando sento dire la frase “discesa in campo”? Solo a me si alza la pressione quando leggo “torno per vincere”? Io queste frasi le vorrei sentire solo durante le trasmissioni sportive, non quando si parla di dibattito politico, perché il dibattito politico si fa su idee, su visioni del mondo, della società, su regole da applicare, e non si fa neanche urlando in trasmissioni televisive senza ascoltare gli altri, ma questa è un’altra storia.
Recuperare al password di root se la partizione è cifrata
Qualche sera fa volevo aggiornare la mia openSUSE sul netbook, ma purtroppo avevo dimenticato la password di root, era tardi e allora ho deciso di rimandare l’operazione. Ieri pomeriggio, tra un test di integrazione e l’altro, ho preso il piccolo portatilino ho avviato con sysrecue da USB e ho provveduto a rimuovere la password di root, quindi ho riavviato e l’ho reimpostata.
Le operazioni che ho fatto sono state:
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]cfdisk /dev/sda[/cc] per controllare quale fosse la partizione cifrata
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]cryptsetup luksDump /dev/sda2[/cc] (per la partizione era la seconda)
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]cryptseup luksOpen /dev/sda2 crypt_sda2[/cc] ho quindi digitato la passphrase
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]ls -l /dev/mapper/[/cc] per controllare cosa era successo
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]lvdisplay[/cc] (per prendere il nome del vg, il mio è system e contiene un logical volume di nome root
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]vgchange -ay system[/cc]
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]mount /dev/system/root /mnt/[/cc]
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]mount -o bind /proc /mnt/proc[/cc]
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]mount -o bind /dev /mnt/dev[/cc]
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]mount -o bind /sys /mnt/sys[/cc]
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]chroot /mnt /bin/bash[/cc], specificare /bin/bash è fondamentale perché sysrecue di default usa zsh e openSUSE di default non l’ha
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]vi /etc/shadow[/cc] e ho sostituito la password di root con un punto esclamativo “!”
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]exit[/cc]
- [cc lang="bash" escaped="true" no_cc="true"]reboot[/cc]
A me ha funzionato a meraviglia, invece che rimuovere la password avrei potuto ridarla ma ho voluto fare un esperimento.
git svn e attimi di vero panico
Ieri sera mi sono fermato un po’ di più in ufficio perché, dopo aver recuperato la password di root del mio netbook e ho avviato l’aggiornamento senza rendermi conto che era già tardi. Mentre guardavo l’aggiornamento procede e salutavo i colleghi ho pensato bene di eseguire il comando:
git svn rebase
con l’intenzione di fare, poi:
git svn dcommit
Il primo comando è fallito miseramente, segnalando conflitti e riempiendo la directory .git con ben 10 file di differenze. Dato che io in questi ultimi 10 giorni ho fatto parecchi commit locali senza però sincronizzare il repository SVN avevo dei file di differenze da quasi 4000 righe. L’idea di dovermi gestire il merge a mano mi ha terrorizzato. Dopo averci provato ho iniziato a cercare su Internet e alla fine grazie a quanto riportato nel post di Diego, el gnomo ho eseguito, dopo aver fatto un backup di tutta la directory, ho proceduto così:
- Eseguito
git log -g - Controllato l’hash dell’ultimo commit
- Eseguito
git show - Controllato che l’hash dell’output del primo comando fosse lo stesso
- Eseguito
git reset --hard - Eseguito
git svn rebase - Eseguito
git svn dcommit - Ricompilato tutto e controllato che le modifiche inserite ci fossere tutte
Per quanto ho potuto verificare ieri sera, tutte le modifiche erano presente e nulla è andato perso.
Grazie Diego.
Divertirsi a programmare
In questi giorni mi sono divertito a fare un piccolo form in php per un amico, erano molto tempo che non facevo nulla sul web. Mi sono divertito molto. jquery è una potenza, il plugin per validare le form è fantastico. Da quando lo avevo usato l’ultima volta, jquery è cresciuto parecchio. Capisco il perché del suo successo.
Ad ogni modo grazie a Stefano per avermi fatto divertire qualche sera.
PS: questo post arriva via email, comodamente da gnus sfruttando l’opzione del jetpack di wordpress che mi ha ricordato Cristiano
Ora funziona anche X

Ho dovuto mettere a mano i valori di refresh e sync, non lo facevo da non so quanto, ora funziona tutto. Magari poi passo a un ambiente grafico meno pesante.
iMac a nuova vita
Oggi avevo un programma ma è stato completamente stravolto dall’idea di andare a prendere due cose dal soppalco della casa vecchie e portarle in garage. È finita che abbiamo fatto un poco di ordine, il grosso deve ancora venire, in garage e allora ho preso un vecchio iMac, che giaceva a prendere polvere, e l’ho portato a casa. Funziona che è una meraviglia con il suo Debian GNU/Linux 6.0.6. Fa un rumore tipico dei vecchi PC a cui non sono più abituato. È fantastico
PI: Lampi di Cassandra/ Il Grande Brevetto
Duckduckgo the term under cursor — Gist
Why learn C? – O’Reilly Radar
Sto spulciando la lista delle cose che ho marcato da leggere o rileggere. Questo articolo è veramente interessante. Io il C continuo a ristudiarlo da anni, si ristudiarlo perché non lo uso tutti i giorni e ho la memoria corta.
Vi consiglio di leggere:
