Carl Bernstein: ‘L’Italia è un paese compromesso’ | l’AnteFatto | Il Cannocchiale blog

Era dal un po’ di giorni che volevo leggere l’articolo di cui riporto le due domande/risposte che più mi hanno colpito, e quando dico colpito intendo dire che mi sono sentito come se qualcuno di avesse tirato un pugno in pancia.

Quindi la società passiva è frutto di un sistema malato nel suo complesso?

Certo: l’Italia è un paese che ovviamente è compromesso a livello politico. E’ così da molto tempo e dubito fortemente che potrebbe accadere in qualunque altra democrazia europea a questi livelli. Ora, con Berlusconi, tutto ciò è alla luce del sole: ma è partito anche da prima. Resta comunque il fatto che il nostro lavoro è di raccontare e basta.

Secondo lei l’Italia può ancora considerarsi una delle maggiori democrazie occidentali?

Se io fossi in voi andrei in America, in Francia, in Russia. Chiederei a chi lavora con Obama o Sarkozy di raccontare, off records, come vedono Berlusconi e la sua politica. Almeno vi rendereste conto di cosa pensano. Ci sono pochi leader nel mondo che attirano l’attenzione, e Berlusconi è uno di questi.

Ci rendiamo conto di quando stiamo scivolando in basso? Di quanto male siamo messi?

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