Smart city, una piccola proposta

Ultimamente si parla parecchio di smart city, di città intelligenti. Ogni persona che ho sentito parlare di questo argomento ne da una sua interpretazione, a Genova il Comune ci ha dedicato un convegno, e sono venute fuori molte cose diverse. Io condivido l’idea che la città intelligente è soprattutto quella in cui i cittadini riescono a fruire rapidamente dei servizi che facilitano la loro vita quindi ben vengano tutti i nuovi possibili modi di interazione tra Pubblica Amministrazione e cittadinanza ma, quando parliamo di queste cose diamo per scontate alcune cose:

  1. la disponibilità di servizi via Internet
  2. la facilità di accesso dei cittadini agli stesso
  3. la formazione di cittadini digitali

La terza è quella che più mi sta a cuore e allora propongo, nel mio piccolo, una cosa che secondo me è semplice: le pubbliche amministrazioni che posseggono gli edifici scolastici (comuni, province e regioni) forniscano alle scuole oltre al mero edificio una connessione ad Internet di buona qualità, proporzionata alle necessità delle scuole e dispongano nelle aule e negli uffici amministrativi della scuola stessa una rete fatta a norma e con criterio. Se iniziamo a fare scuole intelligenti possiamo sperare in cittadini che richiedano servizi intelligenti alle pubbliche amministrazioni e quindi in modo naturale avremo città intelligenti.

Firefox e 187.it

Carissima Telecom Italia,
come molti tuoi clienti ho deciso di ricevere la bolletta online, io personalmente odio la carta e quindi mi piace l’idea che sia possibile archiviare tanti bei PDF sui miei dischi fissi invece che tanti fogli in faldoni polverosi.

Però, carissima Telecom Italia, ti faccio una domanda secca e precisa: hai mai provato ad accedere al tuo sito usando Firefox? Lo sai che secondo quanto riportato qui: http://www.w3schools.com/browsers/browsers_stats.asp è il browser più usato al mondo? Lo sai che quando, noi utenti di Firefox, facciamo click sul uno dei link da cui tu sostieni si possa scaricare il PDF della nostra bolletta non ci viene presentato un dialogo di salvataggio di un PDF ma a una finestra bianca da cui poi ci viene proposto di salvare uno stream che ha come estensione .asp? Lo sai che usando Firefox su Windows non appare neanche la finestra bianca e non si riesce a scaricare la bolletta? Lo sai che in pratica la bolletta è scaricabile senza fare i salti mortali, solo usando il browser che usa il 20% circa delle persone che accedono a Internet ma non quello usato dal 37%? In verità il tuo sito internet dovrebbe essere usabile, comunque, anche dal quel 2.4% di persone che usa Opera.

Quindi carissima Telecom Italia, ti suggerisco di investire alcuni dei soldi che ti paghiamo per fare qualche test in più sul tuo sito web e permettere a tutti, ma davvero tutti, i tuoi clienti di scaricare la propria bolletta in PDF.

Un saluto dal tuo Stefano (come mi chiama sempre, amichevolmente, la tua assistente virtuale)

A volte le cose vanno per il verso giusto

Spesso su queste pagine mi lamento di cose che non funzionano, in fondo il mio DNA
genovese impone una certa dose di mugugno, ma mi fa molto piacere usare questo piccolo
spazio sul web anche per raccontare le cose positive che ogni tanto capitano.

Prologo

A fianco a casa mia ci sono dei giardinetti, chiamare giardini uno spazio circa quadrato
di 10 metri di lato con 3 panchine, una fontana, una selva selvaggia di alberi e tanta
spazzatura mi sembra troppo, che vengono usati dai ragazzini per le loro chiaccherate
pomeridiane e da qualche disperato come ristorante per la cena. Specie l’ultimo uso dei
giardinetti fa si che ci siano abbandonate qua e la scatole di pizza da asporto e
bottiglie di birra. Gli operatori ecologici, insomma gli spazzini, non si dannano molto
nel tenere pulito questo piccolo pezzo di Pontedecimo. Qualche mese fa oltre alla
spazzatura abituale è apparsa una carcassa di scooter. Io ho sperato che quello spazzino
che ogni tanto viene e dare una ramazzata sotto la selva selvaggia segnalasse la cosa e
poi mi sono dimenticato di tutto. L’altro giorno qualcuno ha pensato bene di spostare la
carcassa e così l’ho vista aprendo le persiane.

Conclusione

Ho passato qualche minuto sul sito del Comune di Genova, ho trovato il form dello
Sportello del Cittadino, ho scritto la mia segnalazione, ho ricevuto la seguente conferma
di ricezione:

Subject: Conferma_avvio_segnalazione_internet_Sportello_del_Cittadino
Sender: “Webmaster”
From: “Webmaster”

Date: Tue, 3 Jan 2012 09:58:03 +0100
To: “sportello5@comune.genova.it?” ,

Conferma segnalazione Sportello del cittadino inviata via Internet, si ringrazia per la collaborazione

Data: 03/01/2012
Richiedente: Stefano Canepa
Indirizzo: Via Coni Zugna 4/4 Cap 16164
Telefono: 0107848091
Email: sc@linux.it
Testo della segnalazione:
la presenza di uno scooter abbandonato nei giardini Giacomo e Onorato Belletti (Via Coni
Zugna tra la scuola media e il civico 4).
Lo scooter, o meglio quello che ne rimane, è sul posto da diverso tempo, mi domando quindi
come sia possibile che nessun operatore ecologico, che si suppone ogni tanto spazzi
suddetti giardini, non abbia ancora segnalato la cosa e/o provveduto alla rimozione.

Cordiali saluti
Stefano Canepa

PS: identica segnalazione sarà fatta alla Polizia Municipale

ho anche provveduto a copiarla nel form del sito della Polizia Municipale di Genova e alla
fine della giornata la seguente comunicazione dalla Polizia Municipale:

From: AAAAA BBBBB
Subject: presenza di relitto giardini Belletti via C.Zugna
To: Sportello5
Cc: CCCC DDDDD
Date: Tue, 3 Jan 2012 18:43:48 +0100 (CET)

Buonasera Sig. Canepa Stefano,
a seguito sua e-mail pervenuta in data odierna, veniva eseguito un sopralluogo presso i
giardini sopra in oggetto.
Veniva rinvenuto la carcassa del motociclo in evidente stato di abbandono che è stato
censito con le modalità previste.
In attesa dell’ordine di rimozione si provvederà a ritirarlo e smaltirlo presso un
demolitore con noi convenzionato.
Si precisa che vista l’incuria dei giardini, verrà inviata una mail di segnalazione alla
Municipio V e all’AMIU per la pulizia delle bottiglie in vetro e plastiche varie.
Cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
Sovr. EEEEE FFFFF XXXX
Distretto V

Ora se trascuriamo un po’ di sgrammaticature nella mia segnalazione, il tono forse un po’
brutale della stessa e il poliziese della risposta direi che questa è una bella storia.

L’unica cosa che, da rompi scatole, mi preme segnalare è che il form di segnalazione è un
po’ nascosto sul sito del comune e si apre come popup.

FCC to Revamp Phone Subsidy to Spur Expanded Internet Access – Businessweek

Tanto per dare un’idea di quanto siamo indietro noi che continuiamo a parlare di ponte sullo stretto di Messina (oggi ho visto un servizio in un TG). Ecco le cose che contano per stimolare la crescita e l’innovazione: linee di telecomunicazione.

The agency also plans to revise the fees that smaller regional carriers receive to connect calls, he said.“Broadband has gone from being a luxury to a necessity for full participation in our economy and society,” Genachowski said. “If we want the United States to be the world’s leading market” for innovation, “we need to embrace the essential goal of universal broadband, and reform outdated programs.”

“The costs of this broadband gap are measured in jobs not created, existing job openings not filled, and our nation’s competitiveness not advanced,” Genachowski said today. The proposals will be brought before the agency’s four commissioners at an Oct. 27 FCC meeting.

Oggi leggevo da qualche altra parte che il ministro Romani non è riuscito a mettere assieme i “telefonici” e che Metroweb ha detto che cablerà le città.

L’intero articolo è qui:

viaFCC to Revamp Phone Subsidy to Spur Expanded Internet Access – Businessweek.

PS: ho letto questo articolo perché l’ho trovato in qualche twit ma non ricordo di chi fosse chiedo scusa per non poter citare chi è stata la fonte di ispirazione

Il punto di equilibrio

Interessante il post di Luca De Biase che partendo dal paradosso della scelta finisce così:

La ricerca dell’equilibrio è una strada molto più complicata.

Scuola, conoscenza, pacatezza, costruiscono libertà e felicità. Chiunque presenti tutto questo come una rinuncia e ne parli come una perdita di tempo è un aspirante dittatore.

Per come l’abbiamo conosciuta finora, la televisione è un medium che alimenta le aspettative all’infinito, spinge a considerare il consumo come un elemento di soddisfazione illimitata, raccoglie molta audience quando diffonde la paura, fa credere che si possa scegliere tra tante cose e in realtà chiede semplicemente di continuare a guardare la tv.

La ricerca dell’equilibrio passa da media apparentemente più complicati, come quelli che si sviluppano con internet.

Internet non garantisce l’equilibrio. Anche perché il suo primo effetto è di aumentare la scelta, con il paradosso di Schwartz. Ma crea condizioni meno favorevoli al pensiero unico che fingendo di alimentare la scelta in realtà aumenta la dipendenza.

L’equilibrio non lo daranno i media. Lo troveremo noi.

Il problema della ricerca dell’equilibrio nelle scelte politiche è però che l’accesso a media più complicati è tutt’ora, troppo spesso, osteggiato dall’attuale classe politica che per lo più usa la rete solo ed esclusivamente come amplificatore delle presenze televisive che sono quelle che contano e si occupa di rete solo quando pensa a un nuovo modo per restringere la libertà di espressione su questo medium che poco conosce e quindi che fa paura.

Noi siamo qui a parlare di queste cose, facendo trackback, collegandoci l’uno all’altro ma quanti connazionali usano la rete per prendere decisioni politiche?

Banda larga

Bell’idea di Metroweb, ma quanto è veramente replicabile? Certo chi mi legge penserà che sono sempre pronto a criticare ma sinceramente ho letto fiumi di parole sulle reti di nuova generazione che ormai sono molto scettico. Fastweb Mediterranea (ora nuovamente solo Fastweb) ci ha raccontato che avrebbe cablato tutta Genova in fibra ottica e invece siamo ancora qui con le nostre SHDSL e ADSL.

Io spero che questa di MetroWeb non finisca nelle mille promesse, non vedo l’ora di poter attaccare la mia retina di casa a una fibra. Per ora l’alternativa a all’ADSL qui è EOLO.

Con singolare tempismo, morto un piano ne nasce un altro. A Capri, prende la parola anche Vito Gamberale, amministratore delegato di F2i (sigla che sta per Fondi italiani per Infrastrutture). Una corazzata finanziaria. La F2i ha in pancia un gioiellino: si chiama Metroweb ed è la società proprietaria di una rete di cavi lunga 7.000 chilometri tra Milano e la Lombardia. Cavi tutti in fibra ottica di quelli che assicurano alle famiglie connessioni Internet degne di un Paese civile. Dice Gamberale: "Possiamo replicare in tutta Italia quello che abbiamo già fatto, e bene, a Milano e in Lombardia". La rete ultra veloce, insomma, "la facciamo noi". Vito Gamberale assicura che tutte le società di telecomunicazioni saranno coinvolte nel progetto, mentre lo Stato verrebbe frenato nel tentativo di realizzare una "rete pubblica" come poteva andare di moda 20 anni fa.

viaBanda larga, affondo di Metroweb “La rete ultraveloce la facciamo noi” – Repubblica.it.

Mr Google & dottor Tremonti (storia di un incontro segreto e di un futuro che non c’è) | Riccardo Luna

Sempre a parlare, parlare (e in effetti anche chi tiene questo blog fa poco di più) ma alla fine non si fa nulla.

I digital divisi in Italia sono molti anzi troppi.

Mr Google & dottor Tremonti (storia di un incontro segreto e di un futuro che non c’è) | Riccardo Luna.

Linux Journal giornale digitale nel modo giusto

In questo periodo il numero di riviste e quotidiani che forniscono anche una versione digitale sta via via crescendo ma la maggioranza di questi si sta spostando verso applicazioni per tablet di casa Apple o per quelli dotati del sistema operativo di Google. Linux Journal invece ha fatto un passo in più oltre alle classiche succitate applicazioni ha fatto uscire la versione in PDF, l’applicazione per browser e persino la versione EPUB. Quest’ultima è quella che più mi ha fatto piacere vedere uscire. Oggi la sto provando, sul mio lettore Bookeen Cybook Orizon si legge benissimo anche la pubblicità si vede benissimo sul display bianco e nero. Questa cosa la evidenzio perché è la maggiore preoccupazione di tutte le riviste che pensano di poter mantenere la pubblicità solo mantenendo l’impaginazione fissa originale e quindi solo con il PDF.

Seth’s Blog: Email checklist maybe this time it’ll work!

Email checklist (maybe this time it’ll work!)

Three years ago this week, I posted this checklist, in the naive hope that it would eliminate (or perhaps merely reduce) the ridiculous CC-to-all emails about the carpool, the fake-charity forwards, the ALL CAPS yelling and the stupid PR spam.

A guy can hope, can’t he?

Feel free to send this to those that need to read it:

Before you hit send on that next email, perhaps you should run down this list, just to be sure:

  1. Is it going to just one person? (If yes, jump to #10)
  2. Since it’s going to a group, have I thought about who is on my list?
  3. Are they blind copied?
  4. Did every person on the list really and truly opt in? Not like sort of, but really ask for it?
  5. So that means that if I didn’t send it to them, they’d complain about not getting it?
  6. See #5. If they wouldn’t complain, take them off!
  7. That means, for example, that sending bulk email to a list of bloggers just cause they have blogs is not okay.
  8. Aside: the definition of permission marketing: Anticipated, personal and relevant messages delivered to people who actually want to get them. Nowhere does it say anything about you and your needs as a sender. Probably none of my business, but I’m just letting you know how I feel. (And how your prospects feel).
  9. Is the email from a real person? If it is, will hitting reply get a note back to that person? (if not, change it please).
  10. Have I corresponded with this person before?
  11. Really? They’ve written back? (if no, reconsider email).
  12. If it is a cold-call email, and I’m sure it’s welcome, and I’m sure it’s not spam, then don’t apologize. If I need to apologize, then yes, it’s spam, and I’ll get the brand-hurt I deserve.
  13. Am I angry? (If so, save as draft and come back to the note in one hour).
  14. Could I do this note better with a phone call?
  15. Am I blind-ccing my boss? If so, what will happen if the recipient finds out?
  16. Is there anything in this email I don’t want the attorney general, the media or my boss seeing? (If so, hit delete).
  17. Is any portion of the email in all caps? (If so, consider changing it.)
  18. Is it in black type at a normal size?
  19. Do I have my contact info at the bottom? (If not, consider adding it).
  20. Have I included the line, “Please save the planet. Don’t print this email”? (If so, please delete the line and consider a job as a forest ranger or flight attendant).
  21. Could this email be shorter?
  22. Is there anyone copied on this email who could be left off the list?
  23. Have I attached any files that are very big? (If so, google something like ‘send big files’ and consider your options.)
  24. Have I attached any files that would work better in PDF format?
  25. Are there any :-) or other emoticons involved? (If so, reconsider).
  26. Am I forwarding someone else’s mail? (If so, will they be happy when they find out?)
  27. Am I forwarding something about religion (mine or someone else’s)? (If so, delete).
  28. Am I forwarding something about a virus or worldwide charity effort or other potential hoax? (If so, visit snopes and check to see if it’s ‘actually true).
  29. Did I hit ‘reply all’? If so, am I glad I did? Does every person on the list need to see it?
  30. Am I quoting back the original text in a helpful way? (Sending an email that says, in its entirety, “yes,” is not helpful).
  31. If this email is to someone like Seth, did I check to make sure I know the difference between its and it’s? Just wondering.
  32. If this is a press release, am I really sure that the recipient is going to be delighted to get it? Or am I taking advantage of the asymmetrical nature of email–free to send, expensive investment of time to read or delete?
  33. Are there any little animated creatures in the footer of this email? Adorable kittens? Endangered species of any kind?
  34. Bonus: Is there a long legal disclaimer at the bottom of my email? Why?
  35. Bonus: Does the subject line make it easy to understand what’s to come and likely it will get filed properly?
  36. If I had to pay 42 cents to send this email, would I?

Seth’s Blog: Email checklist maybe this time it’ll work!.