Questa pagina, molto lunga, contiene il racconto dell'installazione
di Debian GNU/Linux 2.2r2 sul mio IBM ThinkPad 380Z. Se avete già
installato Debian GNU/Linux sul vostro portatile e state cercando
informazioni essenziali su come configurare XWindows, le PCCard, il suono
ed il risparmio energetico allora la pagina che fa per voi è quella
dove ho raccolto i file di configurazione.
I file che troverete potrebbero non essere più quelli originali sia
perché ho aggiornato il kernel sia perchè ho aggiornato i
driver pcmcia-cs.
L'IBM ThinkPad 380Z può eseguire un sistema operativo da CD-ROM. Per iniziare l'installazione ho quindi inserito il CD Binary-CD1 nel drive ed ho riavviato il portatile.
Il programma di installazione di Debian GNU/Linux è un pò spartano ma molto facile da usare ed efficace. La sua interfaccia è a caratteri e sul video LCD di un portatile occupa solo la parte centrale rendendo un po' difficile la lettura del testo.
La prima schermata, che come le altre è in inglese, spiega come lo sviluppo di Debian GNU/Linux sia seguito esclusivamente da programmatori volontari. Questa natura non commerciale fa di Debian la distribuzione preferita dai cultori del software libero.
Premendo <INVIO> inizia l'installazione vera e propria. Tra i
layout di tastiera presentati ho selezionato quello qwerty/it. La tastiera
italiana IBM ha alcuni tasti in posizioni particolari per cui a fine
installazione è necessario sostituire il keymap con uno
personalizzato che trovate nella pagina "Debian: file di
configurazione". La schermata successiva presenta il menu per la
creazione delle partizioni, contiene anche una buona spiegazione sulle
operazioni da fare e le loro precondizioni. L'elenco dei dischi
disponibili conteneva solo /dev/hda.
Il BIOS del 380Z, anche dopo l'aggiornamento disponibile sul sito di
IBM, rientra nella categoria dei BIOS vecchi che non riescono cioè
ad avviare un sistema operativo registrato oltre il 1024°
cilindro.
Premendo <INVIO> al menu successivo il programma di installazione
esegue cfdisk. Essendo la mia installazione un upgrade da RedHat 6.2 non ho
avuto necessità di modificare la tabella delle partizioni e sono
uscito subito da cfdisk. Il passo successivo è stato
l'inizializzazione della partizione di swap: ho quindi scelto di
verificare la partizione, data l'importanza di questo spazio disco. Le
mie partizioni erano così:
Device Mount point Dimensione File system /dev/hda1 /win98 524,36 MB FAT16 /dev/hda5 /boot 826 MB ext2 /dev/hda6 /home 1077,61 MB ext2 /dev/hda7 /opt 524,36 MB ext2 /dev/hda8 70,19 MB swap /dev/hda9 / 1895,11 MB ext2
Uso il passato perchè alcune settimane fa ho sostituito il disco rigido originale con uno da 20GB la cui tabella delle partizioni è descritta nella pagina dedicata a Mandrake. Dopo aver inizializzato e attivato la swap, il sistema mi ha proposto l'inizializzazione della prima partizione ma io ho scelto di formattare solo /dev/hda5, /dev/hda6 e /dev/hda9 montandole come /boot /opt e / lasciando invariata /dev/hda6 che poi ho montato come /home.
È cosigliabile creare sempre almeno 3 partizioni: una swap, una /
(root) ed una /home. Quest'ultima contiene i dati degli utenti che
vengono salvaguardati durante un upgrade.
A questo punto inizia l'installazione dei file necessari al primo
riavvio di Debian GNU/Linux. Il programma chiede quale è la sorgente
da cui prelevare i pacchetti: la mia scelta è stata il CD-ROM. Il
passo successivo è l'installazione dei moduli per la gestione
delle periferiche. Ho selezionato: fra i file system il supporto per hfs
(il file system di Apple), VFAT e autofs; da blck, cdrom, ipv4 e ipv6 non
ho selezionato nulla; da misc ho selezionato appletalk (ebbene si ho un
vecchio Mac in rete), sound, soundcore, parport parport_pc, cs4232 ( a cui
ho passato il parametri io=0x530 irq=5 dma=1 dma2=0 mpuio=0x330 mpuirq=9),
uart401 ed opl3; da net e SCSI non ho selezionato nulla; da usb solo
usb_storage ed usbcore; infine da video non ho selezionato nulla.
All'uscita dal menù di configurazione dei moduli il programma
riporta al menù precedente. Ho dovuto scorrere verso il basso per
cercare la configurazione della PCMCIA. Il mio modem (Digicom Palladio) e
la mia scheda di rete (3COM 3c589) erano nello slot. La prima richiesta,
una volta scelto di configurare il supporto per le PC-Card, è il
tipo di controller usato. Il TP380Z ha una i82365 della Intel. Senza dover
introdurre alcuna opzione particolare le due schede vengono riconosciute,
prova ne sono i due bip emessi dal portatile. È giunto il momento di
configurare la rete. Il portatile si chiama steTP. Per quanto riguarda
l'assegnazione degli indirizzi ho scelto l'opzione DHCP/bootp
perchè ho un router che ha anche funzionalità di DHCP server.
Il programma procede installando il sistema base. Viene richiesto il fuso
orario: dall'elenco di sinistra ho scelto Europa, da quello di destra
Roma. Per l'avvio del kernel Debian 2.2 usa LILO che ho configurato
perchè vada a scriversi in MBR. L'opzione di scrivere in MBR va
scelta solo se Windows è già installato perché i
sistemi della Microsoft hanno il brutto vizio di sovrascrivela rendendo
impossibile avviare GNU/Linux se non da dischetto. L'installatore, dopo
aver configurato LILO, crea un dischetto avviabile.
Una volta creato il dischetto di avvio, il sistema ha provato a
riavviarsi. In effetti ho dovuto spegnere il portatile perché da
solo non si riavviava. Durante le verifiche del BIOS ho tolto il CD-ROM dal
drive così GNU/Linux è partito dal disco rigido.
L'installazione riprende proponendo di usare le password cifrate con
MD5. Consiglio di attivare questa opzione perché, unita all'uso
dello shadow password, aumenta la sicurezza del sistema. Dopo questa
configurazione viene chiesta la password di root. A questo punto è
necessario creare un ulteriore utente, diverso da root, perché non
è consigliabile usare il PC sempre come amministratore.
Alla domanda se si vuole usare PPP per fare l'installazione, ho
risposto no (valore di default). Il programma di installazione chiede
quindi di configurare la sorgente per apt: la mia scelta è stata il
CD-ROM. Ho inserito tutti i CD-ROM uno dopo l'altro e quindi ho detto
ad apt che non avevo altro sorgente. Viene presentata la scelta del metodo
di installazione ed io, da bravo nuovo arrivato, ho selezionato simple.
Dall'elenco di task ho selezionato: C++ dev, c dev, data base, debug,
devel common, dialup, gnome, laptop, SGML, SGML dev, tcl/tk, Tex, X windows
system.
È questo il momento in cui inizia l'installazione dei pacchetti.
A un certo punto parte anXious per configurare X. Il programma ha trovato
subito la mia scheda video (MN2200) ed ha correttamente impostato SVGA come
server accelerato. Il dialogo successivo mi ha chiesto quali font volevo
usare: ho scelto xfont_75dpi. Come window manager ho selezionato Window
Maker, che è il mio preferito. Alla richiesta se desiderassi usare
xdm ho risposto di si). Essendo Il mouse un PS/2 con due tasti ho scelto
Emulate3Buttons. Questo non compromette l'uso del mouse esterno con 3
bottoni. L'elenco delle tastiere per X non contiene il layout corretto
e così l'ho editato a mano successivamente (il file lo trovate
al solito qui). Come risoluzione ho scelto 1024x768 (l'unica supportata
dall'LCD), come vsync 50-70 ,come memoria video 2048 (vengono sprecati
500k), come profondità di colore 32bpp, nessun clockchip. Una volta
partito X, ho usato xvidtune per trovare la riga ottimale di mode e
copiarla in XF86Config. L'ultimo passo dell'installazione è
la scelta della modalità di interazione di debconf: ho scelto
dialog.
Questo esaurisce l'installazione di Debian GNU/Linux. Fate riferimento alla pagina delle configurazioni per trovare l'attuale versione dei file fondamentali per il sistema.