Davide G. M. Salvetti

Indice

  1. Introduzione
  2. Musica

La chiesa vecchia di Ghezzano

In questa pagina ho raccolto parte di un articolo di Giorgio Bronzetti, originariamente apparso in un opuscolo descrivente i lavori di costruzione del porticato nuovo della chiesa antica di Ghezzano, ricco di interessanti notizie storiche e culturali sull'intero complesso; ho tralasciato la parte finale dell'articolo, non perché meno interessante in se stessa, ma piuttosto perché relativa ai giorni nostri e non quindi ancora storica.

La chiesa di San Giovanni Battista in Ghezzano

Transitando sulla via che, costeggiando l'Argine a Nord dell'Arno, corre verso il Ponte alle Bocchette, ci si imbatte nell'antica Chiesa di S. Giovanni Battista in Ghezzano, una chiesa di cui, nonostante l'importanza monumentale, rimane difficile fare una storia precisa, a cominciare proprio dalle sue origini. La prima menzione della località di Ghezzano è in un documento del 15 Luglio 1030, conservato nell'Archivio Storico Pisano. Già allora doveva esservi una Chiesa dedicata al Battista, dipendente con quella di S. Michele, pure in Ghezzano, dalla Pieve di S. Giulia di Caprona, che aveva grande importanza e aveva autorità sulle numerose cure dei paesi circostanti. Della Chiesa di S. Michele, detta popolarmente S. Micheletto, resta oggi una ben visibile traccia, cioè la parte superiore della facciata incorporata in un antico edificio che si trova a ridosso dell'argine dell'Arno, in corrispondenza di Via Lazzeri.

Un importante documento, nel quale viene menzionata la chiesa di S. Giovanni Battista, è riportato da Natale Caturegli. Si tratta del Regestum Pisanum (dal Regesta Chartarum Italiae), dove viene riportato un documento che attesta l'esistenza della chiesa di S. Giovanni Battista sin dal 1055, pur non dicendo nulla sulla data della primitiva costruzione. La lapide in marmo bianco posta sulla facciata riporta la data del 1131 e un nome preciso: Enrico Diacono. Costui, presumibilmente, fu il committente del nuovo edificio e ricostruì e ampliò una precedente costruzione.

Altri due rifacimenti la Chiesa ha subito successivamente: nel secolo XIV un allungamento verso l'Arno, parte in pietra, parte in mattoni; nei secoli XVII-XVIII l'apertura di due cappelle a sinistra e a destra, entro le quali sono stati costruiti e addossati gli altari minori.

Se rimane tuttora difficile stabilire con esattezza le origini della chiesa, è più facile, anche se relativamente, seguire gli sviluppi che essa ha avuto nel corso dei secoli della sua esistenza. Alcune delle varie tappe relative al suo ruolo sono riportate da Enzo Virgili in un estratto della Rassegna Periodica di Informazioni del Comune di Pisa. Presso questa Chiesa, nello spazio dov'è attualmente la sacrestia e una stanza di sgombero, si trovava il Cimitero, posto, come d'abitudine, presso la Chiesa. Le stanze attuali furono edificate a cura della Compagnia di S. Giovanni Decollato, che era stata fondata nel 1515. Il Cimitero in seguito trovò collocazione dall'altra parte della Chiesa. Gli stessi rifacimenti e adattamenti indicano una particolare attenzione rivolta a questa Chiesa, che stava acquistando un ruolo più importante, diventando l'unica di Ghezzano. La chiesa di S. Michele, infatti, il 3 Novembre 1596 veniva sconsacrata, in quanto, trovandosi assai vicina all'argine del fiume Arno, era troppo umida, e il vicario generale dell'arcivescovo Dal Pozzo ne sopprimeva la cura delle anime, affidandole alla Chiesa di S. Giovanni Battista.

Il 12 Ottobre 1628 veniva fondata a Ghezzano la Confraternita del Rosario, che conosceva in quegli anni una grande diffusione in molti paesi della diocesi di Pisa, come in tutta la cristianità. Viene da argomentare che proprio questa confraternita abbia promosso la costruzione della Cappella laterale destra con un bell'altare in pietra serena e con il grande dipinto su tela raffigurante la Madonna del Rosario con tutt'intorno i quindici misteri. Il dipinto porta la data del 1631. Questo stesso altare fu ritenuto degno di devozione, al punto che per decisione unanime del popolo e del rettore prete Jacopo Urbani fu trasportato al posto centrale sul fondo della Chiesa nel 1678, divenendo l'Altare Maggiore. Nella cappella l'altare venne rifatto in stile barocco a somiglianza di quello della cappella di sinistra che fu aperta in quegli anni e fu dedicata al suffragio delle anime dei defunti. La chiesa, nel corso degli anni successivi, non ha subito altri interventi o trasformazioni rilevanti.

Un fatto che ci rivela l'importanza crescente della Parrocchia di Ghezzano. Circa a metà del '700 fu soppressa la parrocchia di S. Giusto in Cisanello e il territorio e la cura d'anime furono affidate al parroco di Ghezzano, al quale rimase l'incombenza di provvedere ad una vastissima zona. Solo nel 1977 quanto era nei limiti del Comune di Pisa è stato tolto a Ghezzano.

Non è stato rinvenuto alcun documento che ci possa informare della costruzione del campanile, che è stato innalzato usufruendo di un edificio sottostante, rinforzato dalle fondamenta. Il parroco Renato Ghignola, in una nota del 1773 scrive:

Ricordo come la Torretta è sempre stata il campanile della Parrocchiale...

Non possediamo notizie relative alla costruzione della casa del parroco, che risulta, peraltro, eretta in diversi tempi. Sappiamo, invece, che alla fine del secolo scorso fu costruita la grande sala che congiunge la Chiesa alla Canonica. Tale costruzione fu motivata dalla necessità di dare spazio ad una scuola per l'educazione civile e morale dei ragazzi di Ghezzano. Quest'aula mette in comunicazione interna la Canonica con la Chiesa stessa.

Ultimo aggiornamento: 2001-10-05.

 

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