From giorgio.cecconi@technorail.com Wed Nov 21 00:18:21 2001 Return-Path: Delivered-To: md@wonderland.linux.it Received: from attila.bofh.it (localhost [127.0.0.1]) by wonderland.linux.it (Postfix/Md) with ESMTP id 150D717E82 for ; Wed, 21 Nov 2001 00:18:21 +0100 (CET) Received: from mx1.aruba.it (mx1.aruba.it [62.149.128.130]) by attila.bofh.it (Postfix) with SMTP id 28ECE6081D for ; Wed, 21 Nov 2001 00:18:20 +0100 (CET) Received: (qmail 11076 invoked by uid 89); 20 Nov 2001 23:19:08 -0000 Message-ID: <20011120231908.11075.qmail@mx1.aruba.it> From: "giorgio.cecconi" To: abuse@1.2.0.1.0.0.1.e.f.f.3.ip6.int Date: Tue, 20 Nov 2001 23:19:08 GMT Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; format=flowed; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: 8bit X-Status: A Lines: 26 Salve, la sua affermazione mi incuriosisce, vorrei sapere su cosa si basa. Giorgio Cecconi ----- Original Message ----- From: "Marco d'Itri" Newsgroups: it.tlc.provider.disservizi Sent: Thursday, November 15, 2001 11:57 PM Subject: Re: A-Ruba kaputt > giuliano@tradimento.it wrote: > > >già provato e non funziona. sembra che aruba non riesca a ritrasmettere i > >dati che invio :-( l'ultima volta che è successo ci hanno messo una > >settimana a risolverlo... > Il mail server di aruba ha i dischi pieni. Forse aspettano che gli > vengano consegnati altri dischi... :-) > > -- > ciao, > Marco From md@Linux.IT Wed Nov 21 01:11:21 2001 Date: Wed, 21 Nov 2001 01:11:21 +0100 From: Marco d'Itri To: "giorgio.cecconi" Subject: Re: your mail Message-ID: <20011121011121.A4742@wonderland.linux.it> References: <20011120231908.11075.qmail@mx1.aruba.it> Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=us-ascii Content-Disposition: inline In-Reply-To: <20011120231908.11075.qmail@mx1.aruba.it> User-Agent: Mutt/1.3.23i Lines: 21 On Nov 21, "giorgio.cecconi" wrote: Toh, chi si risente... L'ultima volta sei stato scortese a smettere di rispondermi quando ho iniziato a chiedere conto dello spam inviato dai vostri clienti... >la sua affermazione mi incuriosisce, vorrei sapere su cosa si basa. Dal fatto che negli ultimi giorni la posta diretta a un vostro cliente mio utente mi tornava indietro con questo errore: failed to write delivered to line errno=28 Su tutti gli UNIX a cui ho accesso (linux, freebsd, Solaris, HP-UX, IRIX) errno=28 corrisponde a ENOSPC, che secondo la Single UNIX Specification 2 significa: ENOSPC No space left on device. -- ciao, Marco From giorgio.cecconi@technorail.com Wed Nov 21 02:14:18 2001 Return-Path: Delivered-To: md@wonderland.linux.it Received: from attila.bofh.it (localhost [127.0.0.1]) by wonderland.linux.it (Postfix/Md) with ESMTP id 6CEDB17E8D for ; Wed, 21 Nov 2001 02:14:18 +0100 (CET) Received: from spock.linux.it (spock.linux.it [62.177.1.105]) by attila.bofh.it (Postfix) with ESMTP id 9BBD26005E for ; Wed, 21 Nov 2001 02:14:17 +0100 (CET) Received: from mx1.aruba.it (mx1.aruba.it [62.149.128.130]) by spock.linux.it (Postfix) with SMTP id CDE9019964 for ; Wed, 21 Nov 2001 02:13:46 +0100 (CET) Received: (qmail 18324 invoked by uid 89); 21 Nov 2001 01:15:08 -0000 Message-ID: <20011121011508.18323.qmail@mx1.aruba.it> From: "giorgio.cecconi" To: md@Linux.IT Subject: RE: Date: Wed, 21 Nov 2001 01:15:07 GMT Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; format=flowed; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: 7bit X-Status: A Lines: 62 Non mi pare che ci conosciamo o che ci siamo mai scritti, comunque come vede nonostante l'eta' non piu' verde sono come lei al computer a notte fonda. Lo spam e' un fenomeno che subiamo e che evidentemente non ci porta nessun vantaggio. Anzi mi pare che i nostri sforzi riescano a tenere il fenomeno sotto controllo, considerato che abbiamo passato la soglia dei 100.000 domini in hosting mi pare che i fenomeni di spamming rilevati siano una quantita' insignificante. Purtroppo lo spam non e' l'unico fenomeno che dobbiamo combattere: vi sono anche cose piu' gravi contro le quali siamo impegnati quotidianamente insieme al Gat, alla Polizia delle Comunicazioni ed alle altre forze dell'ordine. Molte persone pare siano convinte che Internet sia una terra senza legge dove si puo' commettere impunemente qualsiasi reato. Non e' cosi'. Riguardo alla questione della posta non si e' trattato del problema da lei descritto ma di un problema piu' complesso nell'hardware del sistema di storage. In ogni caso vedo guardando in giro che lei ha scritto una serie di affermazioni che ci riguardano. Sinceramente non capisco il motivo del tono sprezzante che leggo, sopratutto perche' da quello che vedo lei lavora nel settore e forse dovrebbe avere un atteggiamento piu' prudente nei suoi giudizi. A volte le cose sono diverse da come sembrano e gli errori di giudizio diminuiscono la credibilita' di chi li commette. Quando vorra', venga a vedere cosa e' aruba ed a conoscere le persone che ci lavorano, forse cambiera' idea. Giorgio Cecconi ----- Original Message ----- From: "Marco d'Itri" To: "giorgio.cecconi" Sent: Wednesday, November 21, 2001 1:11 AM Subject: Re: your mail > On Nov 21, "giorgio.cecconi" wrote: > > Toh, chi si risente... L'ultima volta sei stato scortese a smettere di > rispondermi quando ho iniziato a chiedere conto dello spam inviato dai > vostri clienti... > > >la sua affermazione mi incuriosisce, vorrei sapere su cosa si basa. > Dal fatto che negli ultimi giorni la posta diretta a un vostro cliente > mio utente mi tornava indietro con questo errore: > > failed to write delivered to line errno=28 > > Su tutti gli UNIX a cui ho accesso (linux, freebsd, Solaris, HP-UX, > IRIX) errno=28 corrisponde a ENOSPC, che secondo la Single UNIX > Specification 2 significa: > > ENOSPC No space left on device. > > -- > ciao, > Marco > From md@Linux.IT Wed Nov 21 02:57:53 2001 Date: Wed, 21 Nov 2001 02:57:53 +0100 From: Marco d'Itri To: "giorgio.cecconi" Subject: Re: Message-ID: <20011121025753.A5796@wonderland.linux.it> References: <20011121011508.18323.qmail@mx1.aruba.it> Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1 Content-Disposition: inline Content-Transfer-Encoding: 8bit In-Reply-To: <20011121011508.18323.qmail@mx1.aruba.it> User-Agent: Mutt/1.3.23i Lines: 54 On Nov 21, "giorgio.cecconi" wrote: >Non mi pare che ci conosciamo o che ci siamo mai scritti, comunque come vede È vero, l'omonimia mi ha tratto in inganno, in passato avevo discusso con Stefano Cecconi . >Lo spam e' un fenomeno che subiamo e che evidentemente non ci porta nessun >vantaggio. Anzi mi pare che i nostri sforzi riescano a tenere il fenomeno >sotto controllo, considerato che abbiamo passato la soglia dei 100.000 >domini in hosting mi pare che i fenomeni di spamming rilevati siano una >quantita' insignificante. Quali sforzi? A me sembra che il suo collega Stefano Cecconi abbia spiegato piuttosto chiaramente che la policy di aruba riguardo ai siti spam advertised sia di dichiararsi dispiaciuti e ignorare ogni lamentela: http://groups.google.com/groups?q=group:it.news.net-abuse+author:Stefano+author:Cecconi&hl=it&scoring=relevance&rnum=1&selm=8ns6an%24kng%241%40fe1.cs.interbusiness.it http://www.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0006&L=ABUSE&P=R50641 oltre che fare sfoggio di arroganza: http://www.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0006&L=ABUSE&F=&S=&P=39709 Io stesso non ho mai ricevuto alcuna risposta alle numerose segnalazioni riguardanti alcuni vostri clienti, spammer porno in it.sesso.*, fatte con il mio account istituzionale. Se la vostra AUP è cambiata fareste meglio ad annunciarlo, perchè è altamente probabile che tra non molto sarete SPEWS. >Purtroppo lo spam non e' l'unico fenomeno che dobbiamo combattere: vi sono >anche cose piu' gravi contro le quali siamo impegnati quotidianamente >insieme al Gat, alla Polizia delle Comunicazioni ed alle altre forze >dell'ordine. Molte persone pare siano convinte che Internet sia una terra >senza legge dove si puo' commettere impunemente qualsiasi reato. Non e' Altri invece sono apparentemente convinti che solo ciò che è vietato dalla legge deve essere impedito. >Riguardo alla questione della posta non si e' trattato del problema da lei >descritto ma di un problema piu' complesso nell'hardware del sistema di >storage. È curioso (in un caso simile mi aspetto un EIO), ma ovviamente non ho motivo di dubitare di quanto dice, so per esperienza che gli storage sono infidi... >In ogni caso vedo guardando in giro che lei ha scritto una serie di >affermazioni che ci riguardano. Sinceramente non capisco il motivo del tono >sprezzante che leggo, Ho una naturale antipatia per chi sostiene lo spamming. -- ciao, Marco From giorgio.cecconi@technorail.com Wed Nov 21 04:31:48 2001 Return-Path: Delivered-To: md@wonderland.linux.it Received: from attila.bofh.it (localhost [127.0.0.1]) by wonderland.linux.it (Postfix/Md) with ESMTP id B79D417E8F for ; Wed, 21 Nov 2001 04:31:47 +0100 (CET) Received: from spock.linux.it (spock.linux.it [62.177.1.105]) by attila.bofh.it (Postfix) with ESMTP id 9279160875 for ; Wed, 21 Nov 2001 04:31:46 +0100 (CET) Received: from mx1.aruba.it (mx1.aruba.it [62.149.128.130]) by spock.linux.it (Postfix) with SMTP id C4F6A198B7 for ; Wed, 21 Nov 2001 04:31:15 +0100 (CET) Received: (qmail 11474 invoked by uid 89); 21 Nov 2001 03:32:36 -0000 Message-ID: <20011121033236.11473.qmail@mx1.aruba.it> From: "giorgio.cecconi" To: md@Linux.IT Subject: reply Date: Wed, 21 Nov 2001 03:32:36 GMT Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; format=flowed; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: 7bit X-Status: A Lines: 47 -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 Mi scusi se sorrido ma mi viene in mente un proverbio che mi pare adatto: Agli italiani basta mettere un cappello in testa che si sentono tutti generali. Nel rispetto primario della legge abbiamo sempre trovato il modo di far desistere i clienti che hanno usato forme di pubblicita' definite spam. Le ricordo che se lo spam e' sicuramente da combattere per i motivi che tutti conosciamo ed e' anche vero che la diffamazione a mezzo stampa e' un reato penale. Vedo comunque che lei ha una visione molto rigida e radicale, mi fa sorridere in particolare quella cosa che a lei sta antipatico chi sostiene lo spamming. Non abbiamo nessuna difficolta' a dimostrare le nostre affermazioni e le ripeto che la percentuale di tentativi di spamming rapportata al numero di domini ospitati e' probabilmente inferiore alla maggior parte degli hoster italiani. Questo in fondo e' quello che conta. Se poi ritiene di dover insistere, forte del suo ruolo, nel voler affermare pubblicamente cose non vere ed ad offendere, ci vedremo costretti a difenderci. Ma sono sempre fiducioso del fatto che alla fine e' sempre il buon senso a prevalere. Giorgio Cecconi Con riferimento espresso alle netiquette la invito a non divulgare ne' in tutto ne' in parte il contenuto del mio messaggio che e' e deve rimanere strettamente confidenziale. -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: PGPfreeware 6.0.2i iQA/AwUBO/sReVls4mhVwoYkEQLNIgCfZf3rfag6bDKWrqksnUjzzd74dAsAnjYE ytkqaUo7sUlc0/eoIQOfdd4m =oGiH -----END PGP SIGNATURE----- From md@Linux.IT Thu Nov 22 00:25:36 2001 Date: Thu, 22 Nov 2001 00:25:36 +0100 From: Marco d'Itri To: "giorgio.cecconi" Subject: Re: reply Message-ID: <20011122002536.B2567@wonderland.linux.it> References: <20011121033236.11473.qmail@mx1.aruba.it> Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1 Content-Disposition: inline Content-Transfer-Encoding: 8bit In-Reply-To: <20011121033236.11473.qmail@mx1.aruba.it> User-Agent: Mutt/1.3.23i Lines: 65 On Nov 21, "giorgio.cecconi" wrote: Sono sicuro che mi scuserà per il ritardo con cui le rispondo, ma ho ritenuto necessario consultarmi prima con il mio legale di fiducia. >Nel rispetto primario della legge abbiamo sempre trovato il modo di >far desistere i clienti che hanno usato forme di pubblicita' definite >spam. È opinione largamente condivisa che il sistema migliore per impedire ai clienti di pubblicizzare i propri siti mediante spamming sia inserire nei contratti delle clausole che consentano al provider di terminare il servizio in caso di spamming. Se voi di aruba avete trovato una soluzione alternativa altrettanto efficace vi prego di renderla pubblica, tutta la comunità ve ne sarà grata. Si tratta forse di fornire un servizio così scadente da spingere il cliente a disdire il contratto di sua volontà? >Le ricordo che se lo spam e' sicuramente da combattere per i motivi >che tutti conosciamo ed e' anche vero che la diffamazione a mezzo >stampa e' un reato penale. Certo, ma il reato di diffamazione sussiste quando vengono fatte affermazioni false, e non mi sembra che sia questo il caso. O intende smentire quanto scritto qui dal suo collega? http://groups.google.com/groups?selm=8ns6an%24kng%241%40fe1.cs.interbusiness.it Se in passato ho fatto delle affermazioni errate la prego di elencarle con i riferimenti precisi, sarò più che lieto di rettificarle. Per quanto riguarda il diritto di critica la rimando anche a: http://www.mailgate.org/sentenza.html >Vedo comunque che lei ha una visione molto rigida e radicale, mi fa >sorridere in particolare quella cosa che a lei sta antipatico chi >sostiene lo spamming. Si chiama "etica", e in tutta sincerità non mi sorprende affatto che lei la trovi una cosa ridicola. >Non abbiamo nessuna difficolta' a dimostrare le nostre affermazioni e >le ripeto che la percentuale di tentativi di spamming rapportata al >numero di domini ospitati e' probabilmente inferiore alla maggior >parte degli hoster italiani. Questo in fondo e' quello che conta. No, non è questo quello che conta, anche se comunque dati come questi mi interessano molto (li aspetto, non mi deluda). Quello che conta è la vostra politica rispetto ai siti spam advertised, e mi sembra che sia stata spiegata più che chiaramente dal suo collega, a meno che lei non voglia smentirlo. Non intervenire tempestivamente contro questi vostri clienti significa agevolarne il comportamento scorretto (a proposito di netiquette...) e spesso criminale, oltre che causare disservizi ai vostri altri clienti visto che è solo questione di tempo prima che le vostre reti siano inserite in blacklist come SPEWS. >Con riferimento espresso alle netiquette la invito a non divulgare ne' >in tutto ne' in parte il contenuto del mio messaggio che e' e deve >rimanere strettamente confidenziale. La netiquette sono regole di cortesia, che non sento di dovere a chi trova ridicola la mia etica personale e professionale e che comunque considera una corretta pratica commerciale fornire hosting a siti di spammer. -- ciao, Marco From giorgio.cecconi@technorail.com Thu Nov 22 03:26:04 2001 Return-Path: Delivered-To: md@wonderland.linux.it Received: from attila.bofh.it (localhost [127.0.0.1]) by wonderland.linux.it (Postfix/Md) with ESMTP id A356117DF5 for ; Thu, 22 Nov 2001 03:26:03 +0100 (CET) Received: from spock.linux.it (spock.linux.it [62.177.1.105]) by attila.bofh.it (Postfix) with ESMTP id 2639760F31 for ; Thu, 22 Nov 2001 03:26:02 +0100 (CET) Received: from mx1.aruba.it (mx1.aruba.it [62.149.128.130]) by spock.linux.it (Postfix) with SMTP id 2BB26199B9 for ; Thu, 22 Nov 2001 03:25:29 +0100 (CET) Received: (qmail 18594 invoked by uid 89); 22 Nov 2001 02:26:57 -0000 Message-ID: <20011122022657.18593.qmail@mx1.aruba.it> From: "giorgio.cecconi" To: md@linux.it Date: Thu, 22 Nov 2001 02:26:57 GMT Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; format=flowed; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: 8bit X-Status: A Lines: 121 -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE----- Hash: SHA1 Egregio Sig. D'Itri, almeno legga i nostri contratti prima di fare altre affermazioni non vere: Il Cliente si impegna: - ------------------------------------ estratto dal contratto aruba hosting - ------------------------------------ - - A non immettere nello spazio messogli a disposizione da Technorail s.r.l. sui propri server materiale o estratti di materiale coperto da diritto d'autore (per esempio: files musicali o multimedia protetti da copyright), salvo esplicito consenso scritto del titolare di tale diritto e comunque riportandone la fonte. - - A garantire che detto materiale non viola o trasgredisce alcun diritto di autore, marchio di fabbrica, brevetto o altro diritto legale o consuetudinario di terzi. - - A non utilizzare o far utilizzare a terzi i servizi di Technorail s.r.l. contro la morale e l'ordine pubblico, al fine di turbare la quiete pubblica o privata, di recare offesa, o danno diretto o indiretto a chiunque (per esempio inserendo materiali o estratti di materiale che trattano pedofilia o apologie razzistiche o fanatiche, mentre pagine a carattere pornografico dovranno eventualmente essere accessibili solo alle persone maggiorenni tramite un valido sistema di controllo dell'età e conseguente password: limitazioni di responsabilità del tipo "entrando in questo sito dichiari di essere maggiorenne", "l'accesso a questo sito è vietato ai minori di 18 anni" o simili vengono considerate misure di controllo insufficienti in quanto tali disclaimers non hanno alcun valore in sede legale). - - A non porre in essere atti diretti a violare o tentare di violare la riservatezza dei messaggi privati o finalizzati al danneggiamento delle integrità delle risorse altrui (per esempio tramite software pirata, cracks, keygenerators, serials, virus o altri componenti dannosi). - - A non utilizzare i servizi di Technorail s.r.l. per violare, contravvenire o far contravvenire in modo diretto o indiretto alle vigenti leggi dello Stato italiano o di qualunque altro Stato. - - A non offrire informazioni al pubblico (testuali o grafiche) nocive dell'immagine di Technorail s.r.l. tramite i servizi messi a disposizione. - - A garantire che i dati personali forniti a Technorail s.r.l. per l'integrale esecuzione del contratto sono veritieri. - - Ad accettare e osservare le norme di buon uso delle risorse di rete, contenute nel documento "Netiquette", pubblicate sul sito web della Naming Authority Italiana (http://www.nic.it), delle quali dichiara di essere a conoscenza. - - Ad accettare ed osservare e altre norme contenute nella policy di Aruba, consultabile presso gli indirizzi http://vademecum.aruba.it oppure http://forum.aruba.it. - - A non conservare nel sito dati sensibili. - - A farsi carico della protezione dei dati immessi. - - A non cosiderare e/o indicare in nessun caso Technorail s.r.l. come editore e/o stampatore senza il consenso scritto di Technorail s.r.l. stessa. - ---------------------------------------------- Come vede esiste un chiaro impegno sul rispetto della netiquette. La sua affermazione circa la qualita' del servizio e' falsa e gratuita. Le ripeto che lo spam per noi rappresenta solo un problema e che facciamo quanto in nostro potere per far desistere i nostri clienti che dovessero farne uso, questa e' la nostra posizione, ogni sua affermazione di segno diverso e' priva di ogni fondamento. Le ricordo che ne' lei ne' io siamo giudici o infallibili, per cui non capisco cosa le dia il diritto di sparare sentenze di condanna senza appello verso chicchessia. I diritti devono essere rispettati, giustamente, quindi anche quelli dei clienti, quelli dei provider, quelli degli utilizzatori di internet. Mi pare gravissima la sua affermazione circa la Netiquette. Se lei la considera, al contrario di noi che obblighiamo i nostri clienti a rispettarla, una mera regola di cortesia, vuol dire che lei non crede e non rispetta la regola base contro lo spamming. Tra l'altro le faccio notare questa ordinanza: "Le regole proprie dell'ordinamento Internet sono applicabili senza limitazioni finché le comunicazioni nella rete telematica non assumano rilevanza per settori della vita civile ed economica appositamente disciplinati dalla legge statale". Tribunale di Firenze - Ordinanza 28 maggio 2001, n. 2794 Per il resto lei continua solo per ragioni a me incomprensibili ad insultarci ed a dire falsita' sul nostro conto. La invito ancora una volta comunque a cessare l'opera di pubblica diffamazione nei nostri confronti. Pensavo che le interessasse confrontare costruttivamente delle opinioni e delle idee con un operatore del settore, ma lo scarsissimo livello di contenuti e la violenza verbale delle sue affermazioni mi hanno fatto perdere qualsiasi interesse a parlare con lei. Giorgio Cecconi Con riferimento espresso alle netiquette la invito a non divulgare ne' in tutto ne' in parte il contenuto del mio messaggio che e' e deve rimanere strettamente confidenziale. -----BEGIN PGP SIGNATURE----- Version: PGPfreeware 6.0.2i iQA/AwUBO/xTzVls4mhVwoYkEQLPiACfUu22MVQhLEkWZKPzIl4CM/DpOkAAoOmw iYuX6EsrafPOsaN0vv/x0ZRW =+n0g -----END PGP SIGNATURE----- From md@Linux.IT Thu Nov 22 04:44:07 2001 Date: Thu, 22 Nov 2001 04:44:07 +0100 From: Marco d'Itri To: "giorgio.cecconi" Subject: Re: your mail Message-ID: <20011122044407.A5477@wonderland.linux.it> References: <20011122022657.18593.qmail@mx1.aruba.it> Mime-Version: 1.0 Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1 Content-Disposition: inline Content-Transfer-Encoding: 8bit In-Reply-To: <20011122022657.18593.qmail@mx1.aruba.it> User-Agent: Mutt/1.3.23i Lines: 109 On Nov 22, "giorgio.cecconi" wrote: >almeno legga i nostri contratti prima di fare altre affermazioni non >vere: Mi sono limitato a ripetere quanto scritto dal suo collega Stefano Cecconi, e che per ora lei non ha ancora smentito: http://groups.google.com/groups?selm=8ns6an%24kng%241%40fe1.cs.interbusiness.it >La sua affermazione circa la qualita' del servizio e' falsa e >gratuita. Non era una affermazione ma una domanda, come si può evincere dal punto interrogativo finale. Io non sono vostro cliente e quindi posso conoscere la qualità del vostro servizio solo tramite i commenti di chi lo è. Affermazioni simili e anche ben più pesanti le fanno in grande quantità i vostri clienti in it.tlc.provider.disservizi e it.tlc.telefonia.adsl, se mentono forse vorrà diffidare anche loro. >Le ricordo che ne' lei ne' io siamo giudici o infallibili, per cui non >capisco cosa le dia il diritto di sparare sentenze di condanna senza >appello verso chicchessia. Si chiamano "opinioni", e il diritto di pensarle e comunicarle ad altri mi è dato dall'essere cittadino di uno stato democratico. >Tra l'altro le faccio notare questa ordinanza: > >"Le regole proprie dell'ordinamento Internet sono applicabili senza >limitazioni finché le comunicazioni nella rete telematica non assumano >rilevanza per settori della vita civile ed economica appositamente >disciplinati dalla legge statale". >Tribunale di Firenze - Ordinanza 28 maggio 2001, n. 2794 Sono completamente d'accordo (anche se ritengo l'ordinanza ampiamente criticabile per altri motivi), infatti ho scritto nel mio precedente messaggio: È opinione largamente condivisa che il sistema migliore per impedire ai clienti di pubblicizzare i propri siti mediante spamming sia inserire nei contratti delle clausole che consentano al provider di terminare il servizio in caso di spamming. indicando che la via per risolvere il problema in questione è mediante specifiche norme contrattuali, quindi all'interno della legge italiana. >Per il resto lei continua solo per ragioni a me incomprensibili ad >insultarci ed a dire falsita' sul nostro conto. La invito ancora una Non mi sembra di avervi insultato, e per quanto riguarda le falsità di cui mi accusa ho già scritto che sono pronto a rettificare mie eventuali dichiarazioni erronee, appena lei me le indicherà con riferimenti precisi. La mia buona fede mi sembra evidente, attendo una dimostrazione della sua. >Pensavo che le interessasse confrontare costruttivamente delle >opinioni e delle idee con un operatore del settore, ma lo scarsissimo Mi interessano le sue opinioni, il problema è che lei continua ad eludere le mie domande. Per sua comodità gliele ripeto, sperando in una pronta risposta che possa chiarire eventuali equivoci sorti tra noi: 1) È esatto o no quanto scritto dal suo collega in questo articolo: http://groups.google.com/groups?selm=8ns6an%24kng%241%40fe1.cs.interbusiness.it e cioè che non intendete terminare i contratti di hosting di siti spam advertised quando lo spam non viene inviato attraverso connessioni vendute da voi? 2) Se quanto scritto da Stefano Cecconi non è vero, allora qual è la vostra politica aziendale in queste circostanze? 3) Se effettivamente intendete terminare i contratti di questi siti, come mai le mie numerosissime segnalazioni fatte in passato non hanno avuto nessuna risposta e nessun effetto? E come mai numerosi colleghi riferiscono esperienze simili? 4) È esatto o no quanto scritto dal suo collega in questo messaggio: http://www.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0006&L=ABUSE&F=&S=&P=39709 e cioè che intendete citare per danni chi descrivesse i vostri comportamenti a gestori di DNSBL (DNS Blocking List)? 5) Chiariti i punti precedenti, esattamente quali delle mie affermazioni riguardanti la sua azienda non corrispondono al vero? 6) Dove sono le statistiche sullo spamming di vostri utenti e degli utenti dei vostri concorrenti che ha citato nel precedente messaggio? Per evitare malintesi, la prego di rispondere singolarmente a ogni domanda. Per inciso, le faccio notare che minacciare una persona di azioni legali infondate difficilmente può portare a risposte cordiali. >Con riferimento espresso alle netiquette la invito a non divulgare ne' >in tutto ne' in parte il contenuto del mio messaggio che e' e deve >rimanere strettamente confidenziale. C'è un motivo particolare per cui ripete questa frase? Tra noi non c'è nessun obbligo contrattuale che mi vincoli alla riservatezza, e sono sicuro che lei lo sa bene quanto me. Quindi perchè cerca di intimidirmi per ottenere il mio silenzio? Di cosa si vergogna? Se la sua azienda si comporta correttamente e io mi sbaglio, non crede che se si difendesse in pubblico ne deriverebbe una pubblicità positiva? -- ciao, Marco